Straordinari senza detassazione: ultime novità

Straordinari senza detassazione: ultime novità


Durante il nostro ultimo convegno abbiamo parlato anche di straordinari che, come si è detto, non sono premi, ma retribuzione di produttività e come tali sono esclusi dalla possibilità di pagare l’IRPEF ridotta.

La Circolare n. 28 dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero del Lavoro ribadisce che i premi di produttività devono essere legati alla produttività, dunque si tratta di somme legate agli indicatori di produttività, efficienza, redditività, qualità e innovazione, misurati su un profilo temporale definito.

Nell’ipotesi in cui il lavoratore scelga di convertire il premio in benefit per l’assistenza ai famigliari o figli, in denaro o mediante voucher, l’Irpef é addirittura azzerata.

L’incentivo si applica alle seguenti quote retributive erogate dal 2016:

- premi di risultato;

- somme erogate per partecipazione agli utili;

- voucher.

La circolare esclude le voci retributive quali straordinari o altre maggiorazioni paga come il lavoro notturno o il lavoro festivo, corrisposti a seguito della riorganizzazione del lavoro. Rientrano nel beneficio, invece, i ritorni erogati ai soci lavoratori di cooperative.

Altra quota agevolata é rappresentata dagli utili di impresa, la cui erogazione é ammessa a prescindere dagli incrementi di produttività, efficienza, qualità, innovazione.

Per i voucher non ci sono tasse. Per i benefit a favore dei figli (scuola, centri estivi, gite scolastiche, borse di studio o per l’assistenza di familiari anziani o non autosufficienti) l'incentivo può consistere anche in una somma di denaro o voucher.