Libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'UE e principio di non discriminazione

Libera circolazione dei lavoratori all'interno dell'UE e principio di non discriminazione


La Corte di giustizia CE, con sentenza relativa alla causa C‐ 514/12 del 5 dicembre 2013, si è pronunciata nel merito di un caso relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno dell’Unione Europea e al divieto di discriminazione in base alla nazionalità.
In particolare, la questione sottoposta al vaglio della Corte riguardava la legittimità di una normativa nazionale che considera i periodi lavorati presso altri datori di lavoro in modo differente rispetto a quelli prestati presso un Ente specifico, ai fini della maturazione del diritto al passaggio di scaglione retributivo.
La Corte di Giustizia afferma che una normativa nazionale non può comportare una discriminazione nei confronti di una categoria di lavoratori a meno che non sia obiettivamente giustificata e commisurata allo scopo che si prefigura di raggiungere.

Premi di risultato:
E' legittima l'erogazione di specifiche gratifiche economiche riservata solo ai lavoratori a tempo indeterminato. (Cass., sez. lav., 3 marzo 2014, n. 4911)

Scadenze:
Le imprese con più di 100 dip. devono presentare al consigliere regionale per le pari opportunità e al rappresentante sindacale il rapporto sulla situazione del personale per il biennio 2012/2013. (Art. 46, D.Lgs. n. 198/2006)