Novità sull'accesso al fascicolo personale del lavoratore

Novità sull'accesso al fascicolo personale del lavoratore


La sezione lavoro della Corte di Cassazione, ha deciso che il lavoratore ha diritto ad accedere al proprio fascicolo personale ed, eventualmente, può ricorrere al Garante della Privacy per visualizzarlo (sentenza 6775/2016).

L'accesso al fascicolo personale è un diritto tutelabile perché riguarda una posizione giuridica soggettiva che ha origine proprio dal rapporto di lavoro.

Il dipendente può chiedere l'intervento del giudice per controllare le valutazioni datoriali di rendimento e capacità professionale. Queste sono espresse con le note di qualifica: il giudice dovrà verificare che siano formulate nel rispetto dei parametri oggettivi previsti dal contratto collettivo e degli obblighi contrattuali di correttezza e buona fede (artt. 1175 e 1375 del Codice Civile).

Il datore di lavoro, dunque, deve consentire l'accesso completo e libero al fascicolo personale del dipendente. La contrattazione collettiva, infatti, prevede che il datore di lavoro debba conservare, in un apposito fascicolo personale, tutti gli atti e i documenti prodotti dall'ente o dallo stesso dipendente, che attengono al percorso professionale, all'attività svolta e ai fatti più significativi che lo riguardano.

Il lavoratore ha diritto a rivolgersi al Garante della Privacy per ottenere, in tempi ragionevoli, provvedimenti provvisori o definitivi previsti dall'art. 13 della legge 675/1996. Un esempio può essere quello di dover integrare nel fascicolo alcuni dati personali detenuti dal lavoratore come documenti che attestino valutazioni di merito.

Fonte: www.eclavoro.it

datore_lavoro