L’assicurazione per il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo

L’assicurazione per il licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo


Dal 2015, il Governo Renzi ha riformato la disciplina degli ammortizzatori sociali, introducendo l’indennità di disoccupazione Naspi per licenziamento per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo.

La Naspi segue sostanzialmente ciò che era già previsto dalla precedente indennità di licenziamento per giusta causa Aspi alla quale, fino al 2013, avevano diritto i lavoratori soggetti a licenziamento per giustificato motivo soggettivo o a motivi di licenziamento per giusta causa.

Secondo l’Aspi il datore di lavoro che avesse effettuato il licenziamento, avrebbe dovuto versare il relativo contributo, previsto dall’articolo 2, comma 31, della legge 92/2012.

L’ASPI forniva un’indennità ai lavoratori soggetti a licenziamento per giusta causa e disoccupazione involontaria ammettendo al beneficio anche i casi di dimissione per giusta causa, lavoratrice in maternità e licenziamento disciplinare.