Il Contratto di Ricollocazione

Il Contratto di Ricollocazione


Il nuovo contratto introdotto con emendamento aggiuntivo all’articolo unico della legge di stabilità 2014.

Art. 132-bis: “Al fine di favorire il reinserimento lavorativo dei fruitori di ammortizzatori sociali anche in regime di deroga e di lavoratori in stato di disoccupazione involontaria ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e’ istituito il Fondo per le politiche attive del lavoro, con una dotazione iniziale pari a 15 milioni di euro nel 2014, a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015 e 2016. Con successivo decreto di natura non regolamentare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, da emanarsi entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sentita la Conferenza Stato-Regioni, vengono stabilite le iniziative, anche sperimentali, finanziabili a valere sul Fondo di cui al primo periodo e volte a potenziare le politiche attive del lavoro, tra le quali può essere annoverata ai fini del finanziamento statale anche la sperimentazione regionale del contratto di ricollocazione, sostenuti da programmi formativi specifici”.

Cos’é e come funziona

È uno strumento, ispirato dalle esperienze nord-europee, con lo scopo di collegare tra loro le politiche passive del lavoro (sostegno del reddito ai disoccupati) con le politiche attive (inserimento nel tessuto produttivo).

Il Centro per l’Impiego individua il grado di collocabilità della persona che non trova autonomamente un’occupazione e la informa compiutamente sui contenuti del contratto.

La persona può scegliere l’agenzia di out placement di cui avvalersi, tra quelle accreditate dalla Regione, che verrà retribuita con il voucher regionale proporzionato alla difficoltà di reinserimento nel tessuto produttivo. Il voucher è pagabile solo quando la persona interessata abbia ottenuto un lavoro che sia durato almeno sei mesi.

Il contratto di ricollocazione sancisce gli obblighi della persona e attribuisce al tutor (designato dall’agenzia) un potere di controllo e di denuncia dell’eventuale rifiuto ingiustificato di un lavoro (o dell’attività necessaria per trovarlo) da parte della persona interessata, con conseguente riduzione o interruzione del trattamento di disoccupazione.

 

In caso di rifiuto da parte del disoccupato del lavoro offerto, il Centro potrà denunciare l’accaduto e provocare una riduzione dell’eventuale indennità Aspi percepita dal soggetto. In questo modo, dunque, si è cercato di collegare l’ammortizzatore del sostegno al reddito con le politiche occupazionali messe in atto dalle amministrazioni centrali e periferiche.

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