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Discriminazione nel trattamento economico

Sono da ritenersi discriminatorie, giacché contrarie all’ordinamento comunitario, le disposizioni che impongono un trattamento economico differenziato tra personale dipendente con contratto a tempo determinato e personale dipendente con contratto a tempo indeterminato, laddove le mansioni svolte e le posizioni lavorative ricoperte da membri delle due categorie siano equivalenti o comunque comparabili, e, pertanto, va condannata l’amministrazione resistente alla corresponsione ai ricorrenti delle differenze retributive che essi avrebbero maturato, in virtù pure degli scatti di anzianità fissati per legge.

(Tribunale di Trieste 9 gennaio 2014)