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Cooperative e occupazione

Nell’Unione Europea esistono approssimativamente 132.000 imprese cooperative con 83.5 milioni di soci. A questi si aggiungeranno 23 milioni di soci dei Paesi candidati. Nel 1996, il 35% delle cooperative si collocava nel settore primario, il 20% nel settore secondario e il 45% nel settore terziario. Le cooperative occupano circa 2,3 milioni di persone nell’Unione Europea (circa il 2.3% di lavoro stipendiato a tempo pieno).

Secondo un recente rapporto, tra il 2008 e il 2011 le Cooperative in Italia hanno aumentato il valore della produzione del 14 e gli investimenti del 19,4 per cento; così gli occupati, il cui numero é aumentato di una stima che varia dal 2 al 3%.

Come mai la Cooperativa é controcorrente?

A nostro avviso la ragione é riscontrabile nella natura stessa di questa forma societaria: queste sono imprese che tendono a difendere elementi strutturali come il lavoro, quindi in questa fase di crisi stanno cercando di comprimere i margini per salvaguardare l’occupazione. Inoltre sono le uniche che hanno strumenti di difesa strutturali adeguati a far fronte al proprio interno a situazioni di difficoltà.

Un altro dato fa riflettere.

Nel mondo cooperativo contratto a tempo indeterminato rimane comunque quello più diffuso, anche se negli ultimi anni sono cresciuti di più i rapporti di lavoro a termine (+12,2% contro l’8,3% dei rapporti indeterminati), mentre il numero dei parasubordinati è rimasto costante.

Questi dati continuano a darci ragione nel ritenere che la Cooperativa rappresenta un modello di sviluppo adatto alle sfide che il mercato ci pone. Se vuoi saperne di più contattaci a info@studiozanon.net.