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Babbo Natale e la gestione delle risorse umane

Che si neghi o meno l’esistenza di Babbo Natale, a tutti rimane però un dubbio: come è possibile che nella sola notte di Natale siano consegnati miliardi di regali in tutto il mondo? Se fosse solo dovrebbe correre a circa 8 milioni di km/h (è la stima di un matematico).
Avrebbe necessariamente bisogno di una società con degli aiutanti, nonché di sedi delocalizzate in ogni continente in base alla densità della popolazione nonché in base ai singoli fusi-orari.

Di tale organizzazione realmente poco si sa, sempre ammesso che esista, ma una notizia risalente al 2011 pare affermare che non solo esiste ma sia ben strutturata anche nella gestione delle proprie risorse umane.

La fonte é più che attendibile: il Dipartimento di Immigrazione e Cittadinanza dell’Australia (DIAC), ovvero il Governo Australiano.
La notizia così viene riferita:
“Babbo Natale in previsione della necessità di un aumento della propria forza lavoro mondiale in vista del periodo Natalizio, ha sottoscritto già nel 2011, un accordo di lavoro con il Dipartimento di Immigrazione e Cittadinanza dell’Australia (DIAC).

Il contratto di lavoro consentirà alla sua forza lavoro di elfi altamente qualificati di entrare nel paese dei canguri e di lavorare nonché di formare gli elfi locali.

Un numero record di contratti di lavoro sono stati stipulati in questo anno (2011) con gli imprenditori, i quali apprezzano la flessibilità che tali contratti offrono, tra cui la possibilità che un determinato numero di lavoratori possano entrare nel Paese a titolo temporaneo o permanente per soddisfare dimostrate carenze di competenze nelle risorse umane locali.

Un responsabile del DIAC afferma: “Babbo Natale si é rivolto al nostro dipartimento per accordarsi sulla migliore modalità per gestire l’ingresso dei propri elfi in Australia e affinché lo aiutassimo a gestire i propri obblighi””.

La notizia é semiseria, ed é una trovata pubblicitaria del Dipartimento per l’Immigrazione e Cittadinanza del Governo Australiano. L’argomento, invece, risulta interessante, per capire come all’estero la gestione delle risorse umane venga presa molto seriamente anche nella gestione del traffico di stranieri all’interno di ogni Paese.
La notizia, presa con la dovuta leggerezza legata al periodo natalizio, può essere letta anche in modo diverso: se anche Babbo Natale gestisce con attenzione le proprie risorse umane, perché non prestare attenzione a quelle della propria azienda?
Il periodo natalizio, vista la prossimità del nuovo anno, può servire anche a pensare e riflettere su questo argomento, approfondendo se nella propria azienda sono applicate politiche retributive, se vi sia la necessità di accordi di secondo livello per incentivare il personale, se sia necessario applicare una politica di welfare per non aumentare il costo del lavoro ma per valorizzare la retribuzione già erogata.
Pensateci, lo Studio Zanon é disponibile per ascoltarvi e consigliarVi.
Buon Natale!